La scuola secondaria è organizzata per ambienti di apprendimento: le classi tradizionali hanno lasciato posto ad aule dedicate alle diverse per discipline (aule di lettere, di matematica e scienze, di lingue straniere, etc.), personalizzate sulla base delle esigenze dettate da ciascuna materia. Sul modello dei college anglosassoni e francesi, gli alunni si muovono nel corso della mattinata per raggiungere i diversi ambienti dove svolgeranno la specifica lezione. Le tradizionali aule diventano così veri "ambienti di apprendimento" che stimolano attività didattiche flessibili con modalità laboratoriali e innovative, supportate dall'impiego delle nuove tecnologie per la didattica.

 

PERCHE’ GLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO

La configurazione tradizionale delle aule secondo la quale a ogni classe è attribuito uno spazio indifferenziato in cui gli studenti vivono la maggior parte del tempo scuola mentre i docenti girano da una classe all’altra, viene scompaginata per lasciare il posto ad aule laboratorio disciplinari.

Le aule sono assegnate in funzione delle discipline per cui possono essere riprogettate e allestite con un setting funzionale alle specificità della disciplina stessa. Il docente può personalizzare lo spazio di lavoro adeguandolo a una didattica attiva di tipo laboratoriale, predisponendo arredi, materiali, libri, strumentazioni, device, software, etc. L’ambiente può essere organizzato per favorire attività e apprendimenti di tipo collaborativo e cooperativo (con banchi a isole e gruppi o tavoloni, ad esempio) ed essere riconfigurato in modalità diverse (aula 3.0) per adattarsi al tipo di attività che si sta svolgendo: spiegazione frontale, attività in piccolo gruppo, esercitazioni, dibattito/confronto collettivo, etc.

Gli ambienti di apprendimento sono così funzionali ad una progressiva trasformazione della didattica che sposta l’attenzione dalla tradizionale trasmissione dei saperi per conoscenze ad un processo di apprendimento/insegnamento sempre più centrato sullo sviluppo delle competenze, sulla risoluzione dei problemi e sulla centralità dello studente. Per realizzare questa trasformazione è necessario però che siano sempre più integrati dall’utilizzo delle nuove tecnologie digitali, utilizzabili in gruppo, singole o collettivamente, e sulla sperimentazione di strategie didattiche diversificate, come la didattica per scenari, l’apprendimento attivo, il lavoro cooperativo o il flipped learning (insegnamento capovolto). Una didattica, insomma, basata sul ripensare la scuola come luogo di incontro per imparare a lavorare in gruppo, partecipare ad attività pratiche e laboratoriali, confrontarsi, apprendere e sviluppare competenze autentiche e reali.

 

COME FUNZIONANO GLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO

La specializzazione del setting d’aula comporta un capovolgimento della prospettiva tradizionale: il docente resta in aula mentre gli studenti ruotano tra un’aula e l’altra, a seconda della disciplina. Il movimento tra una lezione e l’altra non è tempo perso: le ricerche sul campo hanno dimostrato come agisca stimolando il benessere e l’attivazione dei ragazzi e garantendo un breve momento di relax che si trasforma in maggiori capacità di attenzione e partecipazione alle attività scolastiche. Il tempo “perso” per gli spostamenti non è inoltre significativamente superiore a quello che impiegavano i docenti per raggiungere la classe successiva nell’organizzazione tradizionale.

 

I NOSTRI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO

Gli ambienti di apprendimento della scuola secondaria sono organizzati per dipartimenti e aree disciplinari: Palazzo Silvestri ospita il dipartimento 1 dell'area umanistica, antropologica e letteraria, il dipartimento delle lingue straniere e, all'ultimo piano, l'ambiente di musica e la biblioteca/aula 3.0 per la ditattica digitale. L'edificio nuovo è invece organizzato con gli ambienti dedicati all'arte e alle attività sportive (piano seminterrato); il dipartimento 2 dell'area umanistica, antropologica e letteraria e il dipartimento dell'area matematica, scientifica e tecnologica. Completano l'organizzazione degli spazi le aree espositive attrezzate, 4 ambienti per il lavoro cooperativo e il grande orto didattico.

Gli ambienti sono organizzati con arredi diversificati: banchi tradizionali, a isole, banchi trapezoidali per setting flessibili, tavoloni, sedie con spondina, aule senza banchi. Tutti attrezzati con connessione a banda larga, lavagna interattiva multimediale (LIM), pc/notebook e possibilità di utilizzo di devices personali da parte degli studenti.

 

 

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Aggiornato il 09/01/2017