La scuola è attualmente impegnata nello sviluppo del curricolo verticale dell'area logico-matematica attraverso la sperimentazione di strategie didattiche alternative, come il metodo analogico di Bortolato alla scuola primaria, ma anche perseguendo una sempre maggiore integrazione con le tecnologie digitali per la didattica. Già da diversi anni si utliizzano infatti software dedicati al potenziamento e allo sviluppo delle competenze matematiche, anche in forma di gioco, con modalità attive e cooperative. Negli ultimi tempi a queste attività si va affiancando sempre più la sperimentazione di piccoli percorsi di coding e pensiero computazionale, già a partire dalla scuola primaria. L'ulteriore sviluppo del curricolo verticale passa inoltre per la creazione di ambienti di apprendimento dedicati all'ambito logico-matematico che permettano l'organizzazione di attività flessibili e modulari, sempre più incentrate sullo sviluppo delle competenze e sulla conduzione di prove autentiche.

In questo percorso assume una dimensione centrale un curricolo scientifico capace di dare agli studenti di ogni età la possibilità di sperimentare direttamente i fenomeni scientifici in ambienti adatti, come laboratori interni e spazi all'aperto. Il grande orto didattico diventa così un ambiente di apprendimento dove procedere alla sperimentazione diretta e alla conoscenza della natura e dell'ambiente, alla pari del territorio che ci circonda (il fiume, il bosco, la montagna), teatro di numerosi percorsi di approfondimento da parte dei ragazzi.

La volontà di realizzare una sempre maggior interazione con il territorio è ben rappresentata dal caso del Lago Fossile di Sovere-Sellere-Pianico con i suoi straordinari giacimenti geologici. Il sito, un patrimonio unico al mondo, è al centro di una collaborazione tra la scuola, l'amministrazione comunale, la biblioteca e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) che ha portato i nostri ragazzi a visitare e studiare direttamente i sito, partecipando direttamente alle campagne di ricerca e ospitando a scuola i ricercatori e gli studiosi dei giacimenti. Grazie ad una borsa di studio dedicata una ricercatrice incaricata dal CNR potrà trascorrere un anno all'interno della nostra scuola per studiare e sviluppare le tecniche di conservazione dei reperti, coinvolgendo attivamente i nostri studenti in attività di ricerca e laboratorio. L'esperienza condotta sul campo è stata presentata alla manifestazione BergamoScienza 2016.

 


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